Roma inizio anni 90. Per esempio parliamo di abissi. Parliamo di Roma. Una culla di stile senza precedenti, a quel tempo. Notti violente, giorni sonnolenti, sfanculolandia. Nel 1992 Mirko Er Donnola o Daniele Cesarini infestavano la Stazione Termini. Si comprava cibo esotico alla bottega Gombo ed eroina scadente Dar Clavicola. Piccolo Rocco, il suo boss, diceva in giro che stava scrivendo un romanzo di formazione ispirato alla sua giovinezza al Quarticciolo. Molti pensavano fossero tutte stronzate. Ed in realtà nessuno ne seppe mai nulla: la cosa venne dimenticata anni dopo, nel 1995, quando Piccolo Rocco sparì da Roma facendo perdere le sue tracce per sempre. Il Landlord stava lentamente aumentando il suo potere, affi lando trame col mondo politico e stabilizzando contatti importanti con le famiglie mafiose del Lazio. C’erano ancora pochi immigrati in giro, soprattutto albanesi e rumeni, e il dialetto principale della città era il romano. I c...
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Stralci tratti da “A Water Babies” di Edgardo Sogno. I. “Il suo vecchio amico Enobarbo, col quale era ancora in contatto nonostante il continuo peregrinare per il mondo, gli disse una volta che la scrittura = percussioni + acqua. Lucien ricollegò questa cosa al famoso aneddoto secondo il quale Stephan Black, autore di “Neverending desert”, ancora diciottenne e in cerca del suo stile, aveva deciso di fare un cor so di batteria. Lo scopo era quello di scollegare le parti del proprio corpo e suonare ritmi diversi contemporaneamente. Dopo aver studiato cinque anni la batteria, Black aveva detto che il suo stile di scrittura era enormemente migliorato, tanto in fluidità quanto sfacciataggine. Le percussioni probabilmente agiscono su cervello e genitali. Non c'è dubbio. “Lucien” - gli disse Enobarbo - “allena soprattutto la parte sinistra del tuo corpo, essendo tu destro”. E i giorni aumentarono d’intensità fin quasi a scoppiare. Il corpo venne s...
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Roma anni zero, somewhere sometimes somewhatshappening (il giorno della fine non vi servirà l'inglese). ZETA 1. A quell’età gli avevano detto che il fiume Almone, un tempo, era un dio. La Caffarella dunque conteneva misteri. Ma quel giorno non gli importava. Aveva sedici anni. In attesa d’incontrare amici a Largo Pannonia fece un giretto nei dintorni. Compì una serie di spezzate e cerchi. Per la prima volta era piacevole e misterioso il solo osservare le case, i particolari che le finestre aperte mostravano. I soffitti. Le pareti. I muri. I cancelli. A Via Vetulonia 38 entrò nel cortile dove da piccolo abitava il suo amico Giorgio Confetto: se lo ricordava più ampio. Poi osservò rapito la casa a Via Lusitania angolo Via Vetulonia: due anni prima aveva ospitato quella festa punk dove pure lui era andato - e rimediato qualcosa . A Via Latina 12, proprio accanto Porta Latina, s’immobilizzò di fronte alla villetta scrostata - anzi, aniz, azin – fu la villetta ...
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..................... * ....................... Appunti e pensieri dal diario di Kir, l'Onironàuta. I. a) E dunque gli onironàuti. Questi allegri perdigiorno s’interessano della toponomastica della città e delle sensazioni che producono certi nomi ad essa collegati; ad esempio, Largo Valsabbia: che un onironàuta lesse come LARGO VAL SABBIA. Questo pensiero stimolò la sua curiosità e devozione. Decise di andarci. Arrivato, purtroppo, trovò solo un’enorme piazza circondata da palazzacci. Ma non restò deluso, era pur sempre Largo Val Sabbia: la piramide e le oasi dovevano essere nascoste, c’erano sicuramente. Urgeva erigere un tempio: il nuovo nome della piazza finì nel catasto onirico del Castello. Tutti i nomi delle cose interne alle città hanno un senso primigenio. E la loro percezione è soggettiva; b) Molti onironàuti esultarono alla notizia che in California fosse stata appena scoperta una misteriosa pianta erbacea che viveva sottoterra, ...